La struttura portante del microscopio

I microscopi sono degli strumenti di lavoro e studio piuttosto tecnici, e la loro struttura e la qualità delle loro componenti risulta molto importante al fine del corretto utilizzo. Tutti i microscopi devono presentare diverse caratteristiche standard e alcune garanzie per permettere il massimo della precisione.

Generalmente tutti i modelli che possiamo trovare in commercio sono dotati di una struttura di base ben definita, che è molto simile per quasi tutti i tipi e di solito presenta tre parti fondamentali, che ci consentono il corretto uso dello strumento.

Ogni tipo di microscopio quindi è dotato in prima istanza di un sistema ottico che viene collegato al sistema di illuminazione, o condensatore, ed entrambi sono poi alloggiati sulla struttura di sostegno che ne consente l’uso. L’intero microscopio in genere deve essere trasportabile e spostabile, per permettere comunque un uso più semplice. Ovviamente ci sono anche modelli molto grandi e complessi, con risoluzioni molto potenti che difficilmente andranno spostati, ma si tratta di macchine strettamente professionali.

Ciascuna delle tre parti che abbiamo elencato della struttura del microscopio, è composta da una serie di elementi indispensabili, la qualità di queste parti riesce a restituire la qualità stessa dello strumento e la sua precisione e accuratezza.

Ogni microscopio ha una parte fondamentale che viene chiamata “testa” , nella testa vengono posizionati gli oculari con gli obiettivi ottici. Ovviamente la qualità degli obiettivi ottici deve essere conforme ai nostri bisogni e al tipo di osservazioni che dobbiamo fare. Ci sono diverse risoluzioni che può avere un microscopio, e in ogni microscopio per riuscire a sfruttare le lenti è necessario avere un ottimo condensatore. Il condensatore ci permette, tramite un sistema di raggi di luce e lenti, di indirizzare il fascio di luci verso il campione da analizzare. L’altra parte molto importante da considerare nel microscopio è il revolver, il revolver ci consente di andare a cambiare obiettivo senza dover smontare costantemente le lenti, quindi cambiamo visuale del campione senza doverci spostare dall’oculare.

Avere un’idea precisa di tutte queste componenti del microscopio ci consente di avere un’idea di massima dell’uso e della complessità dello strumento che dobbiamo scegliere. Inoltre non basta sapere come è costruito per poterlo scegliere con cura, infatti preventivamente bisogna capire l’uso che dovremo farne. Esistono almeno tre tipologie diverse di microscopi, che si differenziano al tipo di uso che se ne deve fare. Ci sono i modelli biologici, stereoscopici ed elettronici. Cliccate sul link che segue per conoscere i tipi di microscopio sul sito Microscopiomigliore.it.